(ABNA24.com) Da stamattina sono state riparte autostrade e collegamenti ferroviari: immediatamente sono tornati gli ingorghi, mentre la stazione è stata presa d'assalto da una folla di viaggiatori - molti con mascherine, occhialini ed alcuni con tute protettive in piena regola - già in coda dalle otto ora locale. Un assembramento, stando alle testimonianze, superiore a quello registrato il 23 gennaio scorso, alla vigilia del lockdown.
All'interno dello scalo gli altoparlanti ricordano ai passeggeri la necessità di indossare le mascherine e di mantenere la distanza di sicurezza di un metro: sono inoltre obbligati ad esibire il codice QR e un documento di identità, prima di essere sottoposti ad un controllo della temperatura.
Secondo le stime dell'ente ferroviario di stato cinese saranno 55mila i passeggeri sui 275 convogli che lasceranno la città nella giornata di oggi, circa la metà dei quali diretti verso la provincia meridionale di Guangdong. Più difficile invece sarà raggiungere la capitale Pechino: in questo caso infatti viene richiesto un tampone con il relativo esito negativo.
Nessun particolare controllo invece viene effettuato ai caselli autostradali, riaperti al traffico sia dei veicoli privati che da trasporto.
La revoca del lockdown - celebrata a mezzanotte da spettacoli pirotecnici e di luce - è arrivata il girono dopo in cui la Cina non ha registrato ufficialmente alcun caso di contagio intracomunitario, ma solo qualche caso legato al rientro dall'estero.
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